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Depurazione biologica delle acque reflue: tecnologia, livelli e sostenibilità

Trattamento biologico delle acque reflue: schema dei livelli primario, secondario e completo

Quando la rete fognaria non è disponibile, la scelta del sistema di trattamento delle acque reflue diventa un elemento centrale del progetto. Con la linea BioBatch, Starplast propone soluzioni SBR compatte e certificate che uniscono efficienza depurativa, sostenibilità e semplicità di installazione.

La depurazione biologica sfrutta microrganismi per abbattere le sostanze organiche nelle acque reflue. I sistemi si dividono in più livelli: primario (separazione meccanica dei solidi), secondario (riduzione biologica della carica organica e dei composti dell’azoto) e sistemi completi che comprendono primario e secondario. Il livello da adottare dipende dal corpo recettore, dalla classificazione dello scarico e dalla normativa regionale vigente. Non c’è sempre la stessa risposta.

Sistema BioBatch SBR Starplast installato interrato: cutaway con vista in sezione e casale toscano

Le novità sul mercato

Uno degli ultimi impianti completi portati sul mercato da Starplast è la versione del sistema SBR (Sequencing Batch Reactor): denitrificazione, ossidazione, sedimentazione e scarico si eseguono in ciclo automatico, in un’unica vasca interrata. Due cicli al giorno. Nessuna vasca aggiuntiva, nessun sistema di subirrigazione separata. Il processo è aerobico: niente odori, compatibile con residenziale, agriturismi e strutture ricettive.

La linea SBR di Starplast

La linea BioBatch assicura uno scarico T4 su suolo ed è indicata per abitazioni isolate, B&B, strutture ricettive stagionali e zone sensibili con limiti allo scarico più restrittivi.

Il BioBatchPlus aggiunge una vasca di raccolta fanghi separata, che porta lo spurgo a una volta ogni 4 anni, e integra una soffiante autoregolabile con controllo remoto via APP. L’effluente trattato è riutilizzabile per usi non potabili: irrigazione, scarico WC, lavaggio piazzali. Da 5 a 50 abitanti equivalenti, fino a 24.000 litri. Certificazione UNI EN 12566-3 su tutta la gamma.

Modelli della linea BioBatch SBR Starplast in polietilene rotostampato

Polietilene o cemento

La scelta del materiale della vasca pesa sui costi di posa e sulla durata nel tempo. Le differenze principali:

Aspetto Polietilene Starplast (rotostampato) Cemento armato
Personalizzazione Geometrie e configurazioni su misura, anche modulari, adattabili al progetto Forme vincolate alla casseratura: personalizzazione complessa e costosa
Impermeabilizzazione Non necessaria (stagno) Rivestimento interno richiesto
Resistenza chimica Resistente a corrosione e agenti chimici dei reflui Rischio di fessurazioni nel tempo
Posa Peso ridotto, senza gru, anche in accessi difficili Posa con gru, cantiere complesso
Costo di installazione Contenuto Elevato

Dal progetto al cantiere

Starplast è al fianco del professionista dal dimensionamento iniziale fino all’avviamento: schede tecniche complete, assistenza al calcolo degli abitanti equivalenti, affiancamento durante la posa e verifica funzionale a impianto avviato.

La scelta del sistema si fa in fase di progetto, non dopo. Il D.Lgs. 152/2006 e i regolamenti regionali fissano i parametri, ma individuare il livello di trattamento corretto prima della cantierizzazione evita adeguamenti costosi a impianto già avviato.

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Domande frequenti

Quando serve il trattamento completo invece del secondario?

Quando il corpo recettore o la normativa locale richiedono la rimozione dei composti dell’azoto. È tipico delle zone sensibili e degli scarichi su suolo con limiti più restrittivi dello standard nazionale.

Che differenza c’è tra BioBatch e BioBatchPlus?

Il BioBatchPlus aggiunge una vasca di raccolta fanghi separata, che porta lo spurgo a una volta ogni 4 anni, e una soffiante autoregolabile con controllo remoto via APP. Il principio depurativo SBR è lo stesso.

Ogni quanto va fatta la manutenzione?

Il sistema lavora in automatico con due cicli al giorno e processo aerobico, quindi senza odori. Con il BioBatchPlus lo spurgo dei fanghi è richiesto circa ogni 4 anni grazie alla vasca di raccolta fanghi separata.

L’acqua depurata si può riutilizzare?

Sì. L’effluente trattato è riutilizzabile per usi non potabili come irrigazione, scarico dei WC e lavaggio dei piazzali.

Quanti abitanti equivalenti copre la gamma?

Da 5 a 50 abitanti equivalenti, con volumi fino a 24.000 litri e certificazione UNI EN 12566-3 su tutti i modelli.

Stai progettando un impianto fuori rete fognaria?

Siamo al tuo fianco dal primo calcolo degli abitanti equivalenti fino all’avviamento. Richiedi una consulenza tecnica o scarica la scheda tecnica BioBatch.

Scopri la linea BioBatch  |  Richiedi consulenza tecnica

Una sintesi di questi temi è uscita anche sulla rivista tecnica arkitectureonweb.